MarcoCav

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Il vento che cade dalle piante degli alberi

Il vento che cade delle piante degli alberiCi sono perle che meritano di essere ricordate e che sono entrate di diritto nella storia della nostra compagnia. Frasi come “finché non cadi non ti fai male” o “le onde arrivano a ondate” o ancora “le variabili casuali sono casuali”, senza dimenticare la celebre “il pappagallo in tenda è più comodo” (tutte appartenenti a un personaggio mooolto particolare… persino nel soprannome) sono davvero indimenticabili.

Dal weekend scorso, passato cercando rifugi ove schivare acquazzoni improvvisi nonché molesti (a tal proposito, venerdì sera gran seratona Wii… ah Q8, appena torni devi assolutamente provare la pedana), ne abbiamo un’altra che è tutto un programma, stavolta offerta gentilmente dal nostro bravissimo (nonché spericolato in moto, ma non a causa della sua guida quanto della sua famigerata visiera nera) Fabio “Montoya”, il quale guardando un albero scosso dal vento ha esclamato (in preda, si pensa, a uno slancio poetico):

Il vento che cade dalle piante degli alberi (ndMarco - traduzione libera: l’acqua che cade dalle foglie degli alberi a causa del vento)

Ah, l’immagine è solo di contorno, ma in tanta “poesia” ci stava bene! ^_^

P.S. Mi vien in mente che potremmo aprire una pagina ad-hoc con le frasi più celebri del gruppo! Materiale ne abbiamo eccome, eh eh!

Don Bagaglino

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MINKIA HO FATTO ANCORA CASINO!!!

Ah ragà!!!

Nun ce sta niente da fa’… proprio non riesco a capire come si fa!!! NUN CE LA FACCIO!!!

Se voglio inserire una gallery nella sezione album fotografico senza che sotto la scritta album fotografico compaia il titolo della mia gallery, come ddevo fa’???

Ah ragà… me dispiace che ho ancora pasticciato la home page del sito…

CHE ME SCUSASTE!!!

BACIO LA MANI!!!

P.S. ALEX DEL PIERO CAPOCANNONIERE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

MarcoCav

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Diario di viaggio, estate 2005

E finalmente un diario è concluso! Quest’oggi ho infatti terminato di raccogliere gli scritti dei nostri sommi poeti Kia “da Capucin” e Don Bagaglino “Camerianensis Americanus Biotecnolocus che produce pomodori quadrati”, riguardanti la stupenda e indimenticabile estate del 2005, trascorsa tra francesi “ben poco simpatici” e baschi dallo spirito quanto mai bevereccio (nonché fratelli di pelo del nostro Don).

A fianco di ciascuna giornata ho inserito un paio di foto (estratte dall’album) della giornata stessa. A rileggere tutto quanto per scegliere le foto più appropiate mi è tornato tutto alla mente… ah, che bei ricordi! Non vedo l’ora di replicare il tutto questa estate!

Briosh

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Ancora foto!!!

Evvai, con questa ultima carrellata ho inserito tutte le foto un po’ datate che volevo mettere!!
Da domani si inizia una nuova vita con nuove foto.

Naturalmente non potevano mancare le foto di:

Mi raccomando, postate tutte le foto che avete… e non preoccupatevi di fare danni, a tutto c’è rimedio.

Entreri

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Notte bianca in umido… L’altro punto di vista

Come già detto qui sotto dal buon Marco, per una volta che la notte bianca si prospetta interessante la sfiga ci mette lo zampino.

L’avvento del Diluvio Universale alle 21:30 ha rischiato di cogliere alla sprovvista anche il sottoscritto, che per fortuna alle prime avvisaglie di pioggia è riuscito a ritornare a casa a prendere il provvidenziale ombrello, fedele amico e compagno per il resto della serata.

Il susseguirsi degli eventi è stato abbastanza caotico, giro di telefonate per cercare di vedere chi era ancora dell’idea di girare per il centro o se abbandonare l’impresa e dirigersi da qualche parte a bere qualcosa…
Alla fine incuranti della pioggia ancora cospicua si è optato per un ritrovo al sicuro sotto i portici.

Nonostante tutto molta gente ha avuto la stessa idea, rendendo di fatto l’accesso al centro, prima impossibile via macchina (c.so Torino bloccato completamente) e poi difficoltoso a piedi visto l’assembramento all’asciutto di migliaia di persone.
Comunque il ritrovo c’è stato e subito, come prevedibile con gruppi numerosi, si sono formati 3 sottogruppi ognuno con idee diverse. Il sottoscritto è rimasto in centro a bere qualcosa al primo barettino disponibile, un altro gruppo ha fatto l’impresa girando per il centro ancora sotto l’acqua e un terzo ha rinunciato (causa fame colossale) e si è involato verso il Lord Byron facendo perdere le tracce.

La serata, però, ha avuto la svolta intorno a mezzanotte, quando uscendo dal bar ci siamo resi conto che la pioggia era cessata… A quel punto, dopo un gelatino rituale e scaramantico si tenta di scoprire se i previsti concerti si sono tenuti o meno.
Arrivati in Piazza Martiri alle 0:30 troviamo un discreto numero di persone (diciamo quasi tutta la piazza piena) davanti un palco vuoto. Abbiamo pensato “Ecco, solita fortuna, hanno appena finito” ma vedendo la perseveranza della folla abbiamo subito corretto il pensiero in “avranno appena finito gli altri. Dai che forse Giuliano Palma non ha ancora iniziato!”. E infatti puntuali come un orologio svizzero, all’1 i Bluebeaters iniziano a suonare (previsti per le 23:30, mica male come ritardo… ^_^). A quel punto il freddo si fa meno sentire, la musica ci ha avvolti come una coperta fino alle 2:30 quando alla fine del concerto, sulle note di “Messico e Nuvole”, ci siamo accorti che molta gente era fuggita per il freddo e i gruppi di amici che avevamo re-incrociato si erano quasi dissolti anche loro.
Saluti di rito, e ritorno al calduccio delle proprie case con la certezza che una notte bianca partita in disastro, in fondo è stata la migliore vista finora.

Non resta che sperare che la prossima sia meteorologicamente più clemente…
Ma in fondo a pensarci bene ieri non c’erano zanzare in giro… ^_^

Ecco un paio di video giusto per scaldare gli animi.

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Ah, Scusate per la mia pessima performance canora… ^_^

MarcoCav

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Notte bianca? Più che altro bagnata!

Notte bianca? Più che altro, bagnata!E non capite male! Il punto è che anche per una volta che pare finalmente una notte bianca possa funzionare in quel di Novara (più che altro grazie al concerto di Giuliano Palma & The Bluebeaters), puntualmente ci pensa la sfiga a rovinare tutto.
Esco di casa verso le nove e venticinque, maglietta maniche corte confidando in una calda serata. Non appena però alzo gli occhi al cielo vedo un lampo, seguito da qualche gocciolina, lì per lì innocente. Vabbè, capisco l’antifona e torno su in casa (Mauri e il buon Andrea mi dovranno aspettare un po’ di più al solito posto), mi cambio ed esco di nuovo.
Non appena esco dalla mia via inizia l’acquazzone vero e proprio. E per acquazzone intendo che è venuto davvero giù di tutto al punto che in macchina facevo difficoltà a vedere la strada (e si andava pure pianissimo). Dalla tranquillità della macchina passando vicino alla stazione intravedo comunque gente che corre alla ricerca di un riparo, colta alla sprovvista (e fosse successo un quarto d’ora dopo, beccava anche me e gli altri).
Arrivo al solito posto, due chiacchiere e andiamo lo stesso a fare un giro in centro, aiutati anche dal fatto che comunque, seppur piova ancora, non c’è più il temporale furioso di qualche minuto prima. Le vie e le piazze sono però un mucchio di gente che vaga senza uno scopo, rifugiatasi perlopiù sotto ai portici (e ferma a guardarsi intorno come per chiedersi “e mo’? che famo’?”) e ambulanti che chiudono baracca e burattini (questi c’erano davvero, eh).
Anche l’incontro con gli amici di Good fallisce in quel centro ormai sovraffollato senza motivo, e non ci resta che andarcene alla ricerca di un posto. Ma anche qui… Visto l’andazzo pare che la gente abbia cercato di fuggire dalla città e abbia cercato altri posti dove trascorrere la serata. Risultato? Flanagan pieno, Lord Byron manco da nominare e Fracandò che fortunatamente ci ritaglia un tavolino per noi (grande Francandò).
Alla fine non è stata una brutta serata, anzi, e sicuramente è stata un po’ diversa dal solito, ma le notti bianche in quel di Novara si confermano essere davvero piuttosto… “sfigate”. Beh, ci riproveremo alla prossima, vero? :D

Entreri

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Come eravamo… Atto Primo

Mi lancio anch’io nell’update del sito pubblicando immagini “di repertorio”.

Ecco di nuovo a voi in tutto il suo splendore la serata kart+griglia tenutasi sulle rive del Lago Maggiore…
O forse addirittura dentro il lago, stando alle imprecise dichiarazioni sulla effettiva localizzazione della casa “a strisce”. ^_^

Briosh

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Un piccolo omaggio al Don

Visto che ho finito ora ora di caricare tutti i nostri bellissimi video, ho colto l’occasione per riguardarmeli tutti, e ammetto che un po’ di nostalgia (sopratutto per le vacanze) mi è venuta.

Ma tra la miriade di “cazzate” che abbiamo immortalato c’è un video che mi è sempre piaciuto particolarmente, e penso meriti un posto d’onore in home page.

Grande “piano solo” del nostro Don alle 6 del mattino a capodanno.

Mi fa’ ancora venire la pelle d’oca a sentirlo… GRANDE!!

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Don Bagaglino

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PORCO DIAZ, CHE CASINO HO FATTO!!!

Ah ragà!!! (in particolare Macho e Fabio)

Chiedo umilmente scusa… ho creato una galleria con qualche foto ammerecana e ho provato ad inserirla con esiti catastrofici… volevo metterla nel settore album fotografici ma ho piantato su un macello teribbile… Spero se possa rimediare… Vabbè… vorrà dire che inizio a mettermi a 90… che disdetta!!!

P.S. Me sa che ne devo studià de manuali per dare una mano col fantacalcio porca boia…

Don Bagaglino

Generico
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Dedica bonsai…

Tra il terreno e il trascendente

c’è una dimensione cosmica travolgente.

E’ magia, stupore, mistero, appartenenza, rinnovamento, rivoluzione…

è il Sacro Untume che tutto pervade definendo la nostra unione.

L’uomo della strada si domanda: “Cosa mai sarà tutta ’sta novità?”…

Una parola sola, una e trina: PizzaPizzaMarescià!!!