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Alla faccia della poco seria “Maggiore” (brutti pezzi de merda, una testa di cavallo vi attende al risveglio), elettrizzati dalla nuova avventura, da “Campioni del Mondo”, gli amici PizzaPizza finalmente partono a bordo del sospirato pulmino… che nei loro cuori rimarrà sempre il “Duchino”.
Gran tensione ed euforia nei cuori dei giovani amici ritrovatisi presso la tenuta Don Bagaglinesca. Arriva Giusè con la Uno e già l’aroma del calabro oleo pervade le risaie ed i dintorni. Si carica! Da Oleggio, accompagnato da famigghia al completo, arriva lo zio Macigno e da Camarion arrivano Fra e Fabio con ben due vetture stracariche: c’è papà SangriaMakerShaker e Albert Brother! Si saluta! Le donne, madri, nonne e zie, si strappano i capelli… e gli uomini se ne fottono! (giusto così!!). Master and Commander del mezzo è il nostro Schumy: si impossessa del timone e sicuro segue per la rotta Cappuccini: l’unico quartiere italiano senza telecamera sui semafori (che in realtà non ci sono…).
ORE 16:00
Il Duchino arriva a prendermi!! Carichiamo e si parte verso Diano Marina, dove si aggiungeranno al gruppo Il Tiger e L’Ale! Appena partiti le donne tirano fuori bottiglie di birra e iniziano a bere come camioniste… no comment… stanno diventando delle vere alcoliste! E allora anche noi masculi ye demo ggiù de brutto!!! L’è bella fresca la Moretti grazie al refrigerante frigo bar di gran lusso…
Lungo il tragitto incontriamo vento e pioggia… e anche un tizio che ha perso il portapacchi con conseguente coda… iniziamo bene!!! Ma la torta salata ripiena di spinaci e ricotta della mamma di Giusè ci risolleva il morale!! Tiger e l’Ale si appostano ad attenderci alla stazione pensando, essendo tarati sulle dimensioni particolar del Tiger, alla possibilità di impertugiamento totale dell’enorme Fordino tra le strette vie del marinaresco paesello. A Diano Marina rinunciamo ad impertugiarci per raggiungere la stazione (i piloti devono ancora farsi l’occhio… e quest’anno siamo ancora più GROSSI!!!).
Così aspettiamo Il Tiger e L’Ale sul lungo mare, e intanto ricomincia a piovere! Fradici e puzzolenti di pesce marcio, l’Ale e il Tiger (l’Ale con 4 valigie e il Tiger con il marsupio ed il delicatissimo materiale tecnologico in sua dotazione) arrivano traballando… Tiger sviene sul pulmino e l’Ale gli effettua una profonda respirazione bocca a bocca…
Ora siamo al completo!!!
Il viaggio inizia davvero, ma è presto funestato da una lunga coda, che ci accompagnerà fino al confine. Mangiucchiamo qualcosa, cantiamo inni a Monsieur Homer e il mitico POPOPOPO regna sovrano! Abbasso i francesi di merda!!
Si procede a passo di lumaca… intanto Giusè tenta un approccio… ma la tipa mostra disinteresse… SARA’ FRANCESE!!!!
Allora si improvvisa una partitella di pallone (mitica pallina dorata di Fabio Ianni!!!) sul FORDINO (così ribattezzato dalla Fra!!!)… grande Fordino!!! C’è un sacco di spazio… ci stiamo quasi in PIEDI!!! Abbasso la Maggiore!!! I due Don cercano di battere il record di passaggi di prima effettuati in uno spazio circoscritto in un limitatissimo 40×70cm.
Il viaggio è lungo ma intervallato da parecchie soste utili per riprenderci. Ed ecco che iniziano i racconti del Big Tiger sulle sue imprese amorose nella casa al mare dell’Ale. Leggenda vuole che il neoregaldiano psicoDott. si sia svegliato di notte per i crampi della sua famigerata fame e che, recatosi in cucina e vistosi davanti una persona rovistare nel frigo, abbia detto: “Che cazzo fai?”… accorgendosi ad ore di distanza che quella persona era il padre dell’Ale… Ed ecco giungere la prima grande sfiga… Alla domanda: “Come terrà il Fordino?” ecco la prima impietosa sentenza divina… il portellone si blocca… ad un’area di sosta tutti giù scavalcando la prima fila di sedili… COME FACCIAMO??? Ma CHI GUFA?????
Per fortuna Fabio Ianni, reincarnazione del mitico meccanico Efesto, risolve la situazione grazie alla mitica scatola degli attrezzi… e sprezzante del pericolo sblocca la sicura della porta col solo sentore del suo magico dito… mignolo!!! GRANDE FABIO!!! Ci accorgiamo che la temperatura si è abbassata parecchio e che i ristoranti, nelle aree di sosta, sono chiusi!! Ci accontentiamo di un tramezzino e finiamo la torta di Giusè! Gli “Autogrill” francesi sono pieni di gente strana (indios e meridios) che bivacca e dorme sotto le piante o sul cemento direttamente…i bagni fanno schifo e il caffè è carissimo (1 euro alle macchinette, 1,30 euro al banco)!! No comment!! Altra chicca erotica del Tiger: si eccita quando l’Ale lo riprende e fa la voce grossa… grande coppia sadomaso! Proseguiamo senza la chiusura di sicurezza (evidentemente era già rotta alla partenza!) ma con il portellone funzionante!!!
Becchiamo anche una coda ad un casello francese, solo perché non sono per niente segnalate le corsie di incanalamento… rischiamo il linciaggio di un tedesco rincoglionito e l’entrata violenta sulla fiancata di un pullman di turchi (turistico??) pieno di biciclette al seguito!?!



