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Bella lì!!! Per oggi (o forse ieri? boh… non si capisce che giorno è in realtà, sembra un limbo di tempo inserito in un intermezzo spazio-temporale di cui l’esistenza fatico a rimembrare…) è prevista la missione di recupero del Fordino (recupero nel senso che speriamo di recuperare noi stessi dalla stanchezza aggiungendo ulteriore stanchezza a quella già accumulatasi), ovvero la riconsegna in quel di Belluno del nostro corazzato bel pulito e lavato con Dixan da papà Q8 e lucidato abilmente da Ianni e Fra con la magica pastella copri righe procurate da quel bell’omino di Big Tiger!

Signori, ce la si fà! Ai tre dell’andata si aggiunge l’impavido Fabio Montoya, recuperato sul mezzo da Q8 davanti ai tabacchi di una deserta nottambula Cameriano! Alla guida c’è Macigno: dietro Giusè e Fabio cercano di tenersi svegli con la Gazza, ma neanche i dibattiti sportivi riescono nell’impresa di tenerli accesi! Davanti grande prestazione antisonno dei due KartMen Montoya e Schumy: svegli, attenti ed abilissimi nell’evitare la grande coda di Mestre! Siamo troppo veloci! Ci si ferma per pisciatina nello stesso Autogrill dell’andata e ribecchiamo l’adesivo pizzapizza sul vessilo francofono annichilito…

Siamo alla carrozzeria alle 9:30! La tipa che esce ci vede con i materassini sgonfi in mano e ci chiede se arriviamo ora?!? Siamo conciati male e puzziamo di porto… SKIFUME!!! Infatti dall’olezzo ci riconsegnano la conciatissima Corsa, degna del nostro pietoso stato, e ci mandano via senza controllare nulla del mezzo… pensavamo che ci avessimo cacato dentro magari e dormito sulle nostre feci… Si riparte con Q8 alla guida della sua supercar… In macchina si discute di strategia e schemi di calcetto.. grandi promesse di partite e di vendetta per le continue sconfitte!!! La fame ci mangia dall’interno e ci fermiamo nel solito Autogrill dove, toh, c’è ancora la tipa bionda da 3 della 3 che cerca di vendere ancora la sua mercanzia.. e lì Don Arluno esordisce con l’indimenticabile: “Ma come? Non ti ricordi di noi? Dei bei ragazzi così…”. E lei svanisce confusa dalla nostra prestanza…

Ci si ciba, si riparte e si arriva! Cari amici, ce l’abbiamo fatta! La compagnia è salva, l’onore della Famigghia è stato difeso con le unghie e noi picciotti siamo sfiniti ma ripagati da quel senso di appartenenza ad un mondo che trascende le umane vicissitudini, quel mondo di Achille ed Ettore, di Oronzo Canà e Gianmaria Cazzaniga, degli Zurdos e degli eroi che saranno ricordati nell’eternità per le loro gloriose gesta.
Siamo a casa. E allora, buonasera a tutti, anzi, buonanotte.