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Sveglia alle ore 8:30: bisogna ritirare tutto, colazione e partenza!
Alla guida Tiger, Giusè ed Ale copiloti!
Incontriamo tanti “limbi”, lavori in corso e deviazioni… e man mano che il paesaggio semi-desertico lascia spazio ai boschi, iniziano anche gli incendi!
Nel viaggio l’ennesima sfiga: si rompe il FRIGO!!! NOOOOOO!!
Ci si ferma per sosta gasolio e partitina e poi pranzo: panini strani ed enormi e caffè buonissimo! Incredibile: mi segno la marca… DELTA!!! Grandi portoghesi!!
Intanto ci giunge notizia di alcuni attentati sventati in Inghilterra… e iniziano i timori per Tiger e Ale che devono prendere l’aereo tra pochi giorni… ma da casa ci tranquillizzano!! Si ricorda con emozione la telefonata kilometrica in cui BigTiger cerca di convincere i suoi ad andare a prenderlo all’aeroporto con due macchine: cosa che avrebbe comportato a papà Guevara e mamma Lucia il tremendo e sfiancante viaggio automobilistico Borgo Ticino – Novara… da paura… Io non l’avrei fatto…

Arriviamo a Coimbra nel primo pomeriggio: il campeggio sembra introvabile, allora tentiamo all’ufficio del turismo, che io e Fra raggiungiamo dopo 116 scalini!!! Step terapeutico! Nel frattempo, mentre il duo saffico perlustra la zona, gli uomini allenano il tocco di prima su una gigantesca rotonda, in cui si fatica a vedere sino alla parte opposta: qui un controllo di palla errato vorrebbe dire causare incidenti gravissimi… e il livello tecnico della squadra sotto pressione si alza sin quasi ad homerica perfezione…

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Arriviamo al camping: no ombra! Zero! Ma c’è una bellissima piscina, di cui approfittiamo subito dopo aver montato le tende! Che figata! Nel frattempo, durante la fase di montaggio, ecco che temibili api assassine dalla dimensione di fenicotteri rosa della Camargue si scagliano impietose sull’avambraccio sinistro di Don Bagaglino, arto già ferito nel corso di una drammatica umida tennistica tenzone… 15 api azzannano la polpa e Don Q8 resiste al tremendo dolore finché, quasi morente, vien soccorso dalla crocerossina Donna Reale che si procurò un rarissimo unguento donatole dall’onorevole Macigno… La pomata fa effetto e il Don è salvo, pronto per affrontare le temibili onde della tumultuosa piscina… Anche Don Arluno riporta una ferita dovuta al morso entomologico, ma una goccia del prezioso olio calabrese D.O.C. basta a far sgonfiare quella che a tutti pareva una gamba incancrenita…
Per raggiungere i bagni bisogna fare due scalinate… ma almeno sono puliti e la doccia è comoda e grande!! In piscina gran lusso: Cuba Libre e toast preparati dal cameriere bagnino che dell’Italia conosce solo Napoli…

Piccolo incidente a cena: il Tiger fa attaccare gli spaghetti alla pentola mentre stanno cuocendo nell’acqua: impresa che sa di unico ed irripetibile!! Li recuperiamo comunque… sanno un po’ di bruciato ma sono mangiabili! Gli effetti però sono deleteri per la psiche del gruppo e nasce una strana discussione sull’importanza dell’apparire, dell’immagine e dell’attenersi a regole e convenzione del vivere comune… Gli uomini si impegnano per staccare i terribili resti dalla pentola… tranne il nostro Tiger… indaffarato nel gonfiaggio del suo unico materassino rimasto intatto (che il proverbiale “culo del Tiger” stia finendo??)!! Nonostante l’impegno, la pentola di Marco, purtroppo, porterà per sempre i segni dell’impresa del Tiger!!

Dopo cena andiamo al bar, vista piscina, e beviamo birra e naturalmente PORTO… che ci ispira racconti del tempo che fu (filmato)!!! In porto veritas… dice il saggio!?
Proprio una bella serata tra amici!!!!!! Grande PizzaPizza!
Si va a letto verso le 2… fa caldo, ma di notte siamo svegliati più volte da un vento incredibile!

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