Si parte!!!

Ci siamo! L’ora è giunta! PizzaPizza sta per mettersi in strada!

Ci aspettano tanti chilometri, spiagge stupende, una compagnia unica e irresistibile, serate e cene alla luce delle torce, notti in tenda a contatto con la natura (e forse qualche altro campeggiatore appostato nelle vicinanze), tanto tanto sole, città e monumenti, bambinelli di vino e birrette che sono una goduria anche se non freschissime come le vorrebbe il nostro Mauri, seppioline in umido con acqua alla pesca (senza non si parte, Particular Boy docet), foto dalla lunga preparazione artistica (questo a cura del nostro Dieghigno che ci farà venire paralisi varie in pose prolungate), canzoni e cori dalla “homeriana” memoria intonate dai nostri Don, dita chiuse nelle portiere (oddio, questo spero proprio di no :D), francesi che saltano fuori quando meno te li aspetti (puntualmente derisi per i mondiali, anche se a distanza di un paio di anni… ma se lo meritano), ragazzine provocanti sulle quali è però meglio soprassedere (e poi tanto c’è Gianni che vigila), bagni non sempre propriamente “puliti” (in compenso quelli degli aeroporti sono meravigliosi), tappe che “s’hanno da fare” agli stadi di calcio (Valencia su tutti), partite a rugby e calcio sulla spiaggia (e qui si prevedono dolori), pericolose camminate sulle rocce che “tanto finché non cadi non ti fai male”, domande a vecchi benzinai spagnoli facendosi capire a gesti, pentole bruciate con tanto di pasta che si trasforma in carbone (che sarebbe utile in inverno, ma non tanto in estate e di certo non in Spagna), incontri con “fratelli di pelo” un po’ ubriachi ma simpatici, pertugi e limbi ove infilarsi con il pulmino (ma quest’anno noi “li fottiamo” grazie al doppio GPS in dotazione :D), guardie armate con cani rabbiosi al seguito che ti urlano “securitè, s’il vous plait” alle 11 di sera (anche se in Francia non ci fermiamo), materassini sgonfiati con una rapidità degna di Mercurio al solo sentir esclamare “ehi, piove” (a seguire urlo inferocito “ma cosa stai facendo?”), uccellini simpatici che decidono di fare i loro bisogni sulle nostre tende (ma senza quella del Tiger, su chi si sfogheranno quest’anno?), bicchieri consumati in quantità prima di scoprire che la bottiglia conviene, bicchieri di Montenegro (ah no, “amaro Montenegro”… eh, vuoi mettere, così è più chiaro) che però non si riescono a ottenere (con grande stupore del Particular), sporadiche possibilità di pioggia (ma quest’anno abbiamo la mega-super-fanta-tenda che ci fornisce riparo in abbondanza), …


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