Come già detto qui sotto dal buon Marco, per una volta che la notte bianca si prospetta interessante la sfiga ci mette lo zampino.
L’avvento del Diluvio Universale alle 21:30 ha rischiato di cogliere alla sprovvista anche il sottoscritto, che per fortuna alle prime avvisaglie di pioggia è riuscito a ritornare a casa a prendere il provvidenziale ombrello, fedele amico e compagno per il resto della serata.
Il susseguirsi degli eventi è stato abbastanza caotico, giro di telefonate per cercare di vedere chi era ancora dell’idea di girare per il centro o se abbandonare l’impresa e dirigersi da qualche parte a bere qualcosa…
Alla fine incuranti della pioggia ancora cospicua si è optato per un ritrovo al sicuro sotto i portici.
Nonostante tutto molta gente ha avuto la stessa idea, rendendo di fatto l’accesso al centro, prima impossibile via macchina (c.so Torino bloccato completamente) e poi difficoltoso a piedi visto l’assembramento all’asciutto di migliaia di persone.
Comunque il ritrovo c’è stato e subito, come prevedibile con gruppi numerosi, si sono formati 3 sottogruppi ognuno con idee diverse. Il sottoscritto è rimasto in centro a bere qualcosa al primo barettino disponibile, un altro gruppo ha fatto l’impresa girando per il centro ancora sotto l’acqua e un terzo ha rinunciato (causa fame colossale) e si è involato verso il Lord Byron facendo perdere le tracce.
La serata, però, ha avuto la svolta intorno a mezzanotte, quando uscendo dal bar ci siamo resi conto che la pioggia era cessata… A quel punto, dopo un gelatino rituale e scaramantico si tenta di scoprire se i previsti concerti si sono tenuti o meno.
Arrivati in Piazza Martiri alle 0:30 troviamo un discreto numero di persone (diciamo quasi tutta la piazza piena) davanti un palco vuoto. Abbiamo pensato “Ecco, solita fortuna, hanno appena finito” ma vedendo la perseveranza della folla abbiamo subito corretto il pensiero in “avranno appena finito gli altri. Dai che forse Giuliano Palma non ha ancora iniziato!”. E infatti puntuali come un orologio svizzero, all’1 i Bluebeaters iniziano a suonare (previsti per le 23:30, mica male come ritardo… ^_^). A quel punto il freddo si fa meno sentire, la musica ci ha avvolti come una coperta fino alle 2:30 quando alla fine del concerto, sulle note di “Messico e Nuvole”, ci siamo accorti che molta gente era fuggita per il freddo e i gruppi di amici che avevamo re-incrociato si erano quasi dissolti anche loro.
Saluti di rito, e ritorno al calduccio delle proprie case con la certezza che una notte bianca partita in disastro, in fondo è stata la migliore vista finora.
Non resta che sperare che la prossima sia meteorologicamente più clemente…
Ma in fondo a pensarci bene ieri non c’erano zanzare in giro… ^_^
Ecco un paio di video giusto per scaldare gli animi.
Ah, Scusate per la mia pessima performance canora… ^_^
Ah, ma allora poi siete rimasti in centro. Non ci hai più fatto sapere niente! :-)
Già, scusate… E’ che tra mille SMS e telefonate mi sono dimenticato di quelle più importanti…
E poi avevo almeno un altro paio di cose per la testa ;) ^_^
Grande giuliano……come sempre…
bhe dai alla fine la perseveranza ha premiato….
come hanno suonato?? Per quanto??
Porca vacca me li sono persi…..
Scrivi un commento





4 commenti